10mila euro per il fantasma di Ezzelino
Verso la fine dell’ottobre dello scorso anno un fotoamatore e il responsabile di un foto club si sono rivolti al Centro Studi Ezzelino da Romano con una richiesta bizzarra: conoscere il luogo della presunta apparizione del fantasma di Ezzelino. Il Centro Studi ha offerto qualche spunto legato alle ricerche e alla raccolta delle innumerevoli leggende presenti su tutto il territorio ezzeliniano che sta censendo e pubblicando sul proprio sito web. Il desiderio di conoscere il luogo dell’apparizione di Ezzelino nella notte dei morti però, destò molta curiosità e si chiesero agli interessati le ragioni della strana richiesta. La risposta data fu ancora più bizzarra della domanda: “vorrei conoscere il luogo esatto in cui è stato visto il fantasma di Ezzelino III da Romano – scrisse al Centro Studi il fotoamatore – per poter documentare, fotografandola, la sua apparizione”.
Da questo spunto è nata un’idea inedita e suggestiva: Il Centro Studi Ezzelino Da Romano mette in palio 10mila euro per la foto del fantasma di Ezzelino da Romano.
Motivazioni del progetto
Dalla distruzione della famiglia dei da Romano si sono cancellate tutte le tracce (i documenti, i sigilli, le insegne, i castelli) lasciati dalla potente famiglia e dal suo più importante rappresentante. Eppure in 750 anni sono innumerevoli i racconti di persone che giurano di aver visto il fantasma di Ezzelino III da Romano.
Orfana di una immagine autentica del condottiero (non esistono ritratti o immagini dell’epoca) la gente del pedemonte ha però continuato a percepirne la presenza e ad incontrarlo.Molti artisti hanno tentato di “rendere” quest’immagine, di illustrarne le fattezze, di ricostruirne il portamento, le vesti, le armi. Ancora più spesso Ezzelino è stato “messo in scena”, attraverso rievocazioni storiche e rappresentazioni teatrali e cinematografiche.
Si è insomma immaginato l’immortale signore veneto, che a 750 anni dalla sua morte vaga ancora, irrequieto, nel suo Pedemonte.
Il Centro Studi Ezzelino da Romano vuole ora, con questa iniziativa, spingersi oltre la suggestione, per documentare questo immortale, perché egli è presente e vivo nella memoria della gente e nei segni lasciati in questo territorio.
E come documentare l’immagine dell’immortale, se non con il mezzo che per definizione “immortala”: l’obiettivo della macchina fotografica.
Ciò che si vuole ottenere grazie all’oggettività data dalla tecnologia dello strumento, dalla conoscenza delle tecniche e dalla competenza del fotografo, è insomma l’immagine che ancora ci manca di Ezzelino III da Romano.
Obiettivi del progetto
“Il Centro Studi nasce come punto di riferimento per lo studio e la promozione della storia, la cultura e le eccellenze del territorio pedemontano veneto, con particolare riferimento all’epoca ezzeliniana sviluppatasi tra i secoli XI e XIII. Ezzelino in tal senso diventa punto di partenza e pretesto per promuovere il territorio che fu teatro della sua vicenda politica e militare, ma anche scenario delle azioni di una famiglia, i da Romano, colta e raffi nata, che fu protagonista di una trasformazione ancora visibile nel Pedemonte”.
Posti gli obiettivi statutari del Centro Studi e visto che già esiste una “ricerca del fantasma”, si intende promuovere e coordinare proprio questa ricerca, lanciando un’iniziativa che non ha precedenti: assegnare una taglia alla fotografia dello spirito di Ezzelino da Romano: Immortalare l’immortale.
Non si tratta quindi di “esorcizzare” o “acchiappare” il fantasma di Ezzelino, ma di realizzare quella che è la natura stessa della fotografia: “immortalare”.
Il fantasma e le sue apparizioni sul territorio
Si racconta che il fantasma di Ezzelino da Romano appaia, la notte di Ognissanti, in Valle Santa Felicita a Romano; altri però giurano di averlo visto tra i ruderi del Castello di San Zenone o tra quelli del castello degli avi ad Onara. A Cittadella le sue grida provengono dalla Torre di Malta, a Padova, da dentro le terribili zilie, è invece condannato ai patimenti che inflisse ai suoi nemici. A Verona vaga nei sotterranei della città, a Soncino, tra Brescia e Cremona, il suo cadavere è tornato a vivere nella forma di un drago: quel Tarantasio che più tardi, per mano di un Visconti, diventerà emblema di Milano. E anche dove non giunge lo spettro del condottiero, sono i suoi masnadieri (Comparetol, in Cadore), le sue amanti (Donna Avalda, nel Castello di Monselice), o le sue vittime (Bianca de’ Rossi, a Bassano) a ricordare come l’inquieto spirito di Ezzelino siano ancora qui, lungo tutto l’asse veneto dal fiume Livenza al fiume Oglio, qui tra di noi, a ricordare la sua storia visionaria e grande, che fece (e fa) del pedemonte un unico popolo.
La ricerca di un’immagine e il suo mito
Con il progetto è partner del Festival “Veneto: Spettacoli di Mistero 2010” organizzato dalla Regione Veneto (Assessorato al turismo e Assessorato all’identità veneta) e Unpli Veneto, sotto la direzione artistico-scientifica dello scrittore Alberto Toso Fei.
Presentato alla stampa lo scorso 7 ottobre scorso, il Festival si articola in 250 spettacoli su 150 località della Regione organizzati nel corso del mese che va da Ognissanti al fine settimana del 4 e 5 dicembre.
Il fantasma di Ezzelino III da Romano è stato scelto come ambasciatore e testimonial del Festival.
Il Centro Studi Ezzelino da Romano, come partner del cartellone di eventi e nella sua veste di ricercatore e consulente storico ha quindi proposto il suo progetto come indagine, scientifica e oggettiva, sulla presenza del fantasma e la sua documentazione.
Questo desiderio di serietà e rigore ha quindi convinto il Centro Studi, dell’impossibilità di determinare un “bando di adesione” senza prima dotare tutti coloro che vogliano partecipare al progetto degli strumenti necessari, sgombrando il campo da possibili interpretazioni e mistificazioni.
A partire dalla fine di novembre e per due mesi, il Centro Studi Ezzelino da Romano organizzerà una serie di appuntamenti di carattere storico e scientifico, che diano la possibilità di affrontare nel modo più rigoroso il tema della “presenza” del fantasma di Ezzelino da Romano.
Parallelamente il Centro Studi Ezzelino da Romano fornirà ulteriori materiali (articoli, immagini, video, ecc.) e le più precise indicazioni sulle pagine del proprio sito web. Nelle stesse pagine digitali sarà possibile trovare le specifiche per partecipare ad ogni singolo appuntamento e per avere maggiori dettagli sui temi trattati e sui relatori, così come saranno visibili, dopo l’incontro le registrazioni degli appuntamenti stessi.






