


« Onara, seppur ridotto a un cumulo di ruderi ai bordi di una palude, per la famiglia dei da Romano conservava un’importanza particolare. Là c’erano le radici dei da Romano e nella chiesetta di Santa Margherita, unico fabbricato sopravvissuto alla distruzione e all’incuria, riposavano gli Eceli. In quel luogo e su quella tomba ci si riuniva unicamente per prendere decisioni gravi o comunque rilevanti per la casata e io non pensavo certo di essere tanto importante da meritare un simile onore… »
Sono parole di Marco Salvador (La Palude degli Eroi), che raccontano l’ultimo grande raduno dei da Romano, poco prima della morte di Ezzelino e lo sterminio della famiglia, avvenuto a San Zenone esattamente 750 anni fa.
Domenica 6 giugno 2010 i maggiori gruppi di studio e di rievocazione storica del XIII secolo si ritroveranno proprio nei presso la chiesetta di Santa Margherita, nella Palude di Onara, per iniziare un progetto comune nel nome dei da Romano.
Il Comitato Parco Palude di Onara, il Centro Studi Ezzelino, l’Academia Sodalitas Ecelinorum, l’Associazione Castrum Soncini sigleranno infatti un patto per ridare una nuova spinta alla diffusione della storia, della cultura, della civiltà del territorio che fu unito nella prima Signoria italiana: quella ezzeliniana.
Alla presenza di molti altri enti che si occupano della promozione della storia ezzeliniana e pedemontana del XIII secolo, e con la straordinaria partecipazione di Marco Salvador, i quattro gruppi presenteranno ufficialmente il “Premio Letterario Ezzelino da Romano”, primo grande impegno comune, e daranno vita ad una intera giornata di rievocazione storica.
Sarà un momento di festa, ma anche di alto profilo culturale, in una cornice naturale e storica dal valore incalcolabile.
6 GIUGNO 2010
Onara di Tombolo (PD)
Presentazione Premio Letterario Nazionale “Ezzelino da Romano: condottiero e leggenda”
nel contesto delle rievocazioni storiche organizzate per i festeggiamenti del Parco Palude di Onara
referenti: Carlo Zanella (presidente Comitato Parco Palude di Onara)
Un popolo, la sua storia e il suo poeta. Onara di Tombolo ancora per un giorno, dopo ottocento anni, torna centro della Marca Veronese e Trevigiana, fulcro di una storia diventata storia del pedemonte veneto: quella di Ezzelino da Romano.
Basta scorrere l’elenco degli ospiti, il Centro Studi Ezzelino di Romano d’Ezzelino (VI), l’Academia Sodalitas Ecelinorum di San Zenone degli Ezzelini (TV), l’Associazione Castrum Soncini di Soncino (CR), L’Arme, le dame e i cavalieri di Cittadella (PD), il Colmel dei Tori di Pagnano d’Asolo (TV), i Bellatores Federiciani di Padova. Insomma un popolo, un gruppo di associazioni che promuovono la divulgazione della storia del XIII secolo e “coprono” un territorio che va dal fiume Livenza al fiume Oglio.
Una grande, grandissima giornata di festa e di rievocazione storica, che ha visto un’enorme partecipazione di pubblico e che ha avuto il suo apice nell’incontro con il poeta di questa storia e di questo popolo: Marco Salvador, storico e scrittore di fama internazionale, finalista lo scorso anno al Premio Acqui Terme con “La Palude degli Eroi”, stupendo romanzo che raccontava l’ultima stagione della potente famiglia dei da Onara, diventati ormai da Romano.
Un incontro che si è inserito in un altro momento di grande suggestione, l’avvio di un progetto di promozione della storia e del territorio “venetico” da Udine a Cremona: il Premio Letterario Nazionale “Ezzelino da Romano condottiero e leggenda”. Patrocinato dalla Presidenza del Consiglio regionale del Veneto, dalla Regione Lombardia, dalle provincie di Padova, Treviso, Vicenza e Cremona e organizzato intorno all’asse Parco Palude di Onara – Centro Studi Ezzelino da Romano – Castrum Soncini e Academia Ecelinorum, il premio avrà proprio Salvador come presidente della giuria artistica e offrirà ai vincitori la pubblicazione dei lavori premiati, che potranno essere di genere “storico” o “fantasy”, ma sempre riguardanti gli Ezzelini o i loro territori.
Ma basta cliccare sul sito www.ezzelinodaromano.it, per rendersi conto della portata del progetto culturale e avere ogni dettaglio sul premio letterario.
“È una vibrazione antica – ha spiegato il presidente del Centro Studi Ezzelino, Simone Cavallin – quella che ci richiama oggi ad Onara, che parte da qui, dalla chiesetta di Santa Margherita, dal Colle Bastia di Romano, dai Castello di San Zenone, dalle torri di Soncino, e attraversa un territorio che fu unito e compatto, due secoli prima che lo accorpasse il dominio di Venezia, sotto il vessillo dei da Romano. Ezzelino fu condannato, scomunicato, combattuto e distrutto, cancellato dalla censura e reso inumano dalla leggenda, ma questa fu propaganda non storia. La Storia siamo noi giunti qui da ogni parte del Veneto, dal Friuli e dalla Lombardia, noi che vogliamo fare storia e cultura per farne ricchezza morale e civile, ma anche impulso per il turismo e per le eccellenze prodotte da queste terre”. Obiettivi che hanno trovato entusiastica risposta da parte dei protagonisti dello studio della storia medievale, ma anche degli interpreti della vita civile del territorio, dal ministro Giancarlo Galan, al governatore Luca Zaia, dal presidente del consiglio regionale Valdo Ruffato, agli assessori provinciali Marzio Favero (di Treviso) e Chiara Capelletti (provincia di Cremona), fino agli amministratori di Bassano, Romano, San Zenone e Soncino, che hanno inviato i loro saluti a Carlo Zanella, presidente del Parco Palude di Onara e ai presidenti degli altri enti partecipanti.
“Un grande onore – ha infatti commentato il vicesindaco di Tombolo, Giannina Di Giorgio – ospitare ad Onara tante voci e tanti interpreti, legati agli Ezzelini e stretti intorno alle opere di Marco Salvador”.
Dal canto suo Salvador ha voluto ribadire che la storia deve insegnarci senso critico e desiderio di conoscenza, collocando epoche e personaggi nel loro contesto, perché non ha alcun significato glorificare o demonizzare un personaggio storico, distorcendo i fatti per un interesse di propaganda. L’istituzione di un premio letterario dedicato alla figura di Ezzelino quindi intende promuovere l’indagine e la ricerca della storia e di un territorio, ma anche essere punto di partenza per la condivisione di una nuova unità tra enti, associazioni e persone che in esso operano e credono.
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Un momento della conferenza stampa del premio |
Da sinistra |
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Lo scoprimento del mezzo busto di Ezzelino da Romano da parte dei quattro presidenti |
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La Palude di Onara è ubicata presso la linea delle risorgive di falda acquifera, poco più a sud di Cittadella, in Comune di Tombolo.
L’area di pertinenza occupa circa 120 ettari; la parte di interesse naturalistico, più o meno conservata o trasformata, è oggi drasticamente ridotta a meno di 30 ettari di cui circa metà di proprietà comunale sui quali si sono attuati due progetti di salvaguardia e visitabilità consistenti in ripristini ambientali e costruzione di passerelle di legno, torri di avvistamento e tabelloni didattici lungo i percorsi.
Si tratta in ogni modo di un raro biotopo con ambienti microclimatici freddi generati dalle polle di risorgiva, rifugio di un particolare tipo di flora relitta dai cicli glaciali.
L’ambiente della palude è ricco di storia e di memorie e presenta marginalmente ampi spazi per utilizzi didattici, turistici, ricreativi, inseriti
nell’ambiente naturale.
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Immortalare l’Immortale10mila euro per il fantasma di Ezzelino |
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Convegno su
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La prima edizione del Premio Letterario Nazionale
“Ezzelino: condottiero e leggenda”
La visione di un territorio forte e unito
La capacità di sfidare ogni autorità e ogni limite
La leggenda di un uomo
maledetto perché libero
Perché capace di immaginare, per primo, la regione veneta.
Il Centro Studi Ezzelino da Romano riceve il Premio Italia Medievale e i complimenti e del mondo delle istituzioni e della cultura di tutto il Veneto, a partire dal Ministro Giancarlo Galan |